Quando pratichi il kitesurf ti ritrovi a dover gestire l’ala in funzione del vento. Il vento è la componente fondamentale di questa disciplina e conoscerne le caratteristiche è fondamentale. La tua ala vola in uno spazio definito che viene detto finestra del vento. La condizione principale ed essenziale per far volare la tua ala è quella di avere il vento alle tue spalle.

In questa situazione immagina di essere il perno di una corda che si può muovere liberamente lungo tutto il suo raggio d’azione. I movimenti che riusciresti ad ottenere descriverebbero un quarto di sfera. Ecco, questo quarto di sfera è la finestra del vento. Quest’area è composta da diverse zone, in ognuna di esse il tuo kite si comporta in modo diverso. Immagina di trovarti al centro di un orologio e i cavi del kite siano le lancette. alla tua sinistra trovi le ore 9, alla tua destra le ore 3 e dritto sopra la tua testa trovi le ore 12. Questo spazio descritto come un semicerchio verticale è detto “bordo finestra”. Il punto più alto sopra la tua testa è lo zenith. Il bordo finestra è considerata un’area sicura in cui far volare il kite è in quest’area infatti che avvengono le fasi di atterraggio e decollo. In tutta l’area del bordo finestra il kite ha trazione minima e talvolta, in condizioni di vento scarso l’ala può anche andare in stallo. Il bordo finestra viene anche utilizzato per l’entrata in acqua, se l’ala viene portata in questa zona è possibile, comandando la barra con una sola mano, farsi seguire dall’aquilone fino al punto in cui si desidera effettuare la partenza. Quando porti l’ala allo zenith l’incidenza dell’ala è minima, ed è appena necessaria per tenerla in volo. In questo spazio puoi portare l’ala verticale sopra di te e lascia andare la barra, potrai sentire che la trazione è praticamente nulla. L’area del bordo finestra viene detta “safe zone”.

La safe zone non ti permette di avere trazione necessaria a farti planare e quindi l’ala deve essere portata verso la parte detta “power zone”. Immagina l’orologio descritto prima, immagina le 12, o lo zenith e ora immagina di tracciare una linea che va dallo zenith alla parte di fronte a te più distante. Più scendi verso il basso più entri nella power zone. Nella power zone aumenti l’incidenza dell’ala fino a portarla al massimo punto di trazione, punto nel quale puoi immaginare l’ala in posizione perpendicolare rispetto alla direzione del vento. In questo modo l’ala ha la massima superficie esposta al flusso d’aria e oppone resistenza che viene trasformata in trazione. Nella pratica del kitesurf devi mantenere l’ala in una posizione all’interno della finestra del vento che ti consenta di avere la trazione necessaria per generare trazione. Per fare questo, una pratica fondamentale è quella di far compiere all’ala degli otto, per mantenerla sempre nella zona di incidenza ideale alle condizioni. In caso di vento debole è necessario mantenere l’ala in movimento per fare in modo che il vento apparente che viene generato ti aiuti a tenerla in volo. In condizioni di vento più sostenuto invece l’ala ha più autonomia di volo e riesce a rimanere in quota anche se mantenuta ferma, ad esempio allo zenith.

La massima forza di trazione si ha quando l’ala posta nella power zone viene fatta risalire verso lo zenith. Immagina di comporre una forma a otto, la trazione massima si ha quando l’ala compie la rotazione che la inizia a far risalire verso l’alto perché in questa posizione immagina di poter somare la massima incidenza dell’ala con il vento apparente che viene auto generato e ne accelera il movimento. Compiendo questo movimento in una zona sufficientemente alta è possibile ottenete una trazione verticale che permette di restare in aria un tempo sufficiente ad eseguire alcuni aerial tricks.

Quindi ricordati che nel momento in cui ti trovi con il vento alle spalle ti trovi esattamente nel centro di un quarto di sfera in cui la tua ala può volare. Se la muovi lungo il bordo l’ala avrà incidenza minima quindi trazione minima, se invece ti sposti verso il basso della zona davanti a te allora l’incidenza tenderà ad aumentare e ti troverai nella power zone.

Ecco qui un’animazione del movimento del kite nella safe zone.

Safe Zone a Bordo finestra from matteo vancheri on Vimeo.

Materiali formativi a cura di Mollusk – prima redazione luglio 2011