Il kite è uno sport acquatico… quindi potrebbe essere naturale pensare che si pratichi in boardshort…

Anche se in parte è vero, questa cosa vale solo nei periodi più caldi dell’anno e in particolari condizioni. Come ogni sport anche il kitesurf ha un suo abbigliamento tecnico nella maggior parte essenziale.

Il tuo corpo deve essere protetto da sole e abrasioni e, se le temperature lo richiedono, anche dal freddo.

Quando la temperatura dell’acqua è gradevole puoi praticare il kitesurf anche a torso nudo ma il trapezio potrebbe causarti un po’ di fastidio se a contatto diretto con la pelle, anche se i suoi materiali sono di ottima qualità e fattura, e in più, dovendo stare anche per ore in acqua, saresti esposto direttamente al sole. In queste condizioni puoi scegliere una maglietta in lycra, questi capi di abbigliamento sono leggeri, asciugano in fretta e offrono quel minimo di protezione alla abrasioni del trapezio. In più, in commercio ne puoi trovare di alcune che ti offrono una certificazione di protezione contro i raggi UV. Sono disponibili sia a maniche corte che lunghe.

Poi puoi indossare un paio di boardshort o un qualunque paio di shorty da mare, l’importante è che siano comodi, di un materiale che asciughi in fretta e che si abbinino alla tua ala e al resto della tua attrezzatura ;)

I tuoi piedi devono anch’essi essere protetti da due fattori: freddo e traumi in generale. Se fa freddo hai bisogno di un paio di calzari in neoprene che ti aiutino a mantenere calde le tue estremità inferiori. Ricorda che le mani e i piedi sono le prime parti del tuo corpo a raffreddarsi in caso di ipotermia. In secondo luogo, il kite lo pratichi guardando in su… e spesso ti capiterà di camminare nell’acqua, guardando l’ala, con un fondale assolutamente ignoto, in cui pietre, fauna marina, alghe potrebbero in qualche modo distrarti e disturbarti. Anche in questo caso i tuoi piedi possono essere protetti da un paio di calzari che in neoprene che abbiano una suola in gomma robusta e spessa. Con un paio di questi ai piedi non sbagli e se il fondo lo concede e te ne vuoi liberare… li puoi sempre togliere. Ricordati che gli straps della tua tavola li puoi regolare sia per i tuoi piedi nudi che in caso tu decida di indossare dei calzari.

Se le temperature di aria e acqua iniziano a scendere… ti devi coprire se vuoi fare kitesurf. E qui hai bisogno dell’aiuto di una muta. Se non fa ancora troppo freddo puoi utilizzare una shorty, quindi una muta completa ma con maniche e pantaloni corti. Le shorty sono mute di solito leggere e ti danno protezione dal freddo poco intenso ma mantengono al caldo il tuo busto dove il sangue si concentra quando fa più freddo. Ed inoltre hai sempre una protezione dal sole totale.

Se inizia a fare più freddo… ti devi coprire di più. In questo caso scegli una muta completa, quindi con maniche lunghe e pantaloni alla caviglia. Fai attenzione quando compri una muta. Spesso troverei stampati sopra al modello che provi dei numeri tipo 3.2 o 4.3 o 5.3, bene, questi sono i millimetri di spessore del neoprene con il quale la muta è costruita. Perché due numeri? Perché la muta può essere composta da neoprene di diversi spessori, di solito uno più grosso per la zona del busto e uno più sottile per gambe e braccia. Questo viene fatto per darti una muta sufficientemente calda ma meno ingombrante possibile. Se vuoi una muta “invernale”, quindi per acque sotto i 12 gradi devi per forza scegliere una muta da 5mm. Quando la provi è giusto che tu ti senta “costretto” dall’indumento. Una muta in cui passa aria e c’è spazio tra te e il neoprene è una muta della misura sbagliata. Dove passa aria può passare l’acqua e tu per rimanere al caldo non puoi avere acqua tra te e il neoprene. Comunque non ti preoccupare, una volta in acqua questo senso di costrizione sparirà.

Cerca di scegliere una muta per sport acquatici di scivolamento e, se possibile una muta da sub. Se bene possono sembrati uguali, sono costruite in modo diverso. I sub non hanno bisogno di tutta la libertà di movimento che è richiesta ad un kiter ed in più quelle da sub di solito hanno la zip anteriore ed il cappuccio.

Se il kite ti dovesse piacere a tal punto da non poterci rinunciare nemmeno alle temperature più basse, quello che devi avare è una muta stagna. Questo tipo di muta è più larga di una muta normale e permette di vestire sotto un abbigliamento caldo che rimarrà asciutto grazie a tutte le giunture stagne appunto. I polsini, gli elastici al collo e alle caviglie sono in materiale gommato che garantisce perfetta aderenza alla pelle e non permette l’ingresso all’acqua.

Oltre all’abbigliamento tecnico hai bisogno di alcuni accessori. Primi per importanza un buon paio di occhiali da sole. Proteggi gli occhi da acqua, sole e vento e potrai continuare a fare kite per molte ore senza alcun fastidio. Procurati un paio occhiale possibilmente studiati per sport acquatici. Perché? Punto primo: di solito galleggiano, punto secondo: hanno quasi sempre un laccio elastico al posto delle stanghette o la possibilità di applicarlo, terzo: hanno lenti idrofobiche che fanno scivolare via l’acqua e ti permettono di vederci attraverso anche in presenza di spruzzi. Non galleggiano? nessun problema! Procurati un portachiavi galleggiante e fissalo al laccetto e  magari sceglilo di un bel colore acceso.

Oltre agli occhiali ti potrebbe servire qualcosa per coprire la testa. Se fa freddo utilizza un passamontagna in neoprene, ricordati che la testa è una parte del tuo corpo che disperde moltissimo calore. Se invece ti vuoi riparare dal sole evita baseball cap, passeresti la giornata a sistemartelo in testa e finiresti per perderlo. Se hai questa esigenza cerca nei negozio specializzati dei cappellini fati per il kite che sono fatti di tessuto tecnico e quindi non si bagnano e hanno un cordino o un elastico che ti aiuterà a non perderli.

Per i guanti vale un po’ la stessa scelta dei calzari, se hai freddo scegline un paio con le dita coperte e di neoprene piuttosto grosso, senza ovviamente che questi intralci i tuoi movimenti. Se invece fa caldo ma vuoi più grip sulla barra allora puoi optare per un modello col le dita tagliate che ti aiuti a migliorare la presa su palmo e falangi.

Materiali formativi a cura di Mollusk – prima redazione luglio 2011