La tavola nel kitesurf è l’attrezzo che ti permette di planare sull’acqua. Esistono sostanzialmente due scuole di pensiero per quel che riguarda le tavole da kite: quella che predilige la tavola bidirezionale e quella che predilige la tavola monodirezionale.

Chi arriva dal wakeboard o dallo snowboard è più propenso a scegliere una tavola bidirezionale, cioè dove la punta e la coda sono uguali nella geometria. La tavola bidirezionale permette la conduzione allo stesso modo da entrambe le direzioni. Sono tavole in genere molto sottili e galleggiano appena, per questo hanno bisogno di venti più forti e velocità sostenute (o ali più grandi) per garantire la planata. Le loro dimensioni vanno dal metro al metro e mezzo circa, mentre la largezza va dai 30 ai 50 cm circa, la loro costruzione è a sandwich (come gli snowboard per capirci, hanno una serie di strati incollati uno sull’altro). Non hanno dei veri r propri attacchi ma un paio di pads con degli straps nel quale si infilano i piedi. I pads sono di material morbido per attutire i colpi e garantire un buon comfort. Le tavole twintip (doppia punta) sono le uniche utilizzate nel freestyle. Hanno delle piccole pinnette sul fondo per agevolare la bolina limitando lo scarroccio. In realtà però nelle tavole twintip è il bordo sopravento a fare da pinnetta e limitare lo scarroccio.

Le tavole bidirezionali invece sono preferite da chi arriva dal surf da onda o dal windsurf. La loro dimensione va raramente sotto al metro e quaranta e può superare i due metri. Sono tavole ottime per la velocità e planano bene anche in condizioni di vento debole. Talvolta hanno 3 straps per fare in modo che in caso di virata o strambata il kiter possa cambiare la posizione dei piedi come nel windsurf.

Materiali formativi a cura di Mollusk – prima redazione luglio 2011